UNIONE - nessunoescluso

PER RIFLETTERE.....

“Anche se la colpa è al 99% del padrone, se c’è un 1% che ci riguarda è su questo che io voglio lavorare” Giuseppe Di Vittorio – Direttivo della Cgil  1955  sulla sconfitta alla FIAT –

A PROPOSITO DI “CONTRATTO” DEL PUBBLICO IMPIEGO

A PROPOSITO DI “CONTRATTO” DEL PUBBLICO IMPIEGO


Di Maurizio Scarpa
 
L’accordo sottoscritto dai segretari CGIL, CISL e UIL con la rappresentante del governo Renzi  semplicemente non è un rinnovo del contratto di lavoro. Ma un “accordo quadro” che genericamente definisce linee guida e cosa ci piacerebbe fare. E’ tanto palese che persino la segreteria nazionale della FP Cgil è costretta ammetterlo. Per i “ contratti” occorrerà aspettare molto e non tutto è così scontato.
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PIU' DELLE PAROLE CONTANO LE IMMAGINI

PIU' DELLE PAROLE CONTANO LE IMMAGINI

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Cuba abbraccia il suo leader
MA COSA PENSAVA GRAMSCI DEL GRUPPO DIRIGENTE DELLA...

MA COSA PENSAVA GRAMSCI DEL GRUPPO DIRIGENTE DELLA CGIL?

Questo articolo di Gramsci sul sindacato Confederale CGdL è di estrema attualità nell’analizzare, (e ridicolizzare ma senza sminuirne la responsabilità)  dell’allora gruppo dirigente di questa organizzazione.
Non esistono oggi  ancora squadracce per strada,  ma la svolta autoritaria sta dilagando nel paese, attaccando i diritti dei lavoratori e togliendo spazi democratici,  attraverso un colpo di Stato che si concretizza con la cancellazione nei fatti della Costituzione nata dalla resistenza.
Ieri come oggi, come denunciava Gramsci, mentre  l'attività sindacale è completamente spezzata, non sussiste più nessuna garanzia costituzionale per gli individui e per le associazioni”  Gli Stenterelli della Confederazione italiana prendono la palla al balzo per concludere che dunque bisogna collaborare con «quelle forze non rigidamente rivoluzionarie e classiste».
Infine la preveggente conclusione di Gramsci “L'allegria, che permanentemente caratterizza gli Stenterelli confederali, appare, secondo la logica degli avvenimenti, l'anticipazione della smorfia granguignolesca di questa povera élite dirigente del proletariato italiano, che per le sue indecisioni, per la sua inettitudine, per la sua incapacità a comprendere le situazioni politiche minaccia d'essere travolta in un caos di barbarie senza precedenti nella storia del nostro paese.
Purtroppo la realtà fu ancora peggiore della previsioni del grande intellettuale comunista. il gruppo dirigente della CGdL non tentò neppure la minima resistenza al fascismo, e per non farsi travolgere decise la capitolazione. Pochi infatti sanno che il fascismo  non sciolse questo sindacato. Il 4 gennaio del 1927, in seguito ai provvedimenti emessi dal fascismo, il vecchio gruppo dirigente della CGdL, tra cui Ludovico D'Aragona, che era stato Segretario generale proprio dal 1918 al 1925, e Rinaldo Rigola decise l’auto-scioglimento dell’organizzazione. Per fortuna che qualcuno si oppose e rifondò il sindacato di classe nel nostro Paese. Di fronte ad un “gruppo dirigente inetto, incapace, indeciso”, ribellarsi non è solo giusto ma indispensabile, se non voGLiamo per la seconda volta rischiamo essere “travolti in un caos di barbarie senza precedenti nella storia del nostro paese.”
Maurizio Scarpa
Marzo  2015

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LE MENZOGNE SU TASSE E PENSIONI

LE MENZOGNE SU TASSE E PENSIONI

DI MAURIZIO SCARPA
In questi anni la destra politica e sociale è riuscita a imporre la propria  egemonia sul tema delle pensioni rendendo plausibile all’opinione pubblica i tagli e le riduzioni dei diritti.
Per difendere il sistema previdenziale pubblico occorre  “smontare” tra i lavoratori e le lavoratrici le false verità  propagandate  dai vari governi  che si sono succeduti, da Berlusconi passando per Monti- Bersani, per arrivare a Matteo Renzi.
Volendo fare un breve sintesi delle  molteplici menzogne ne prenderemo in considerazione per adesso solo tre. 
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OTTOBRE 2014

PENSIONI, FONDI INTEGRATIVI E FUTURO DEI GIOVANI

PENSIONI, FONDI INTEGRATIVI E FUTURO DEI GIOVANI

di Maurizio Scarpa
UNA COMPAGNA LEGGENDO L'ARTICOLO ALLEGATO HA FATTO QUESTA CONSIDERAZIONE CHE RIPRENDE UN'IDEA MOLTO DIFFUSA TRA I SOSTENITORI DEI FONDI PENSIONI PRIVATI PREVISTI DAI CONTRATTI NAZIONALI 
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per leggere l'articolo citato cliccare qui
ALL'ALLARME BANCA ITALIA
 

FAZIO, GRAMELLINI, ovvero il buonismo

FAZIO, GRAMELLINI, ovvero il buonismo

Di Maurizio Scarpa

Incipit:
“Se fai finta di essere buono, il mondo ti prende molto seriamente. Se fai finta di essere malvagio, il mondo non ci crede. È sbalorditiva la stupidità dell'ottimismo.” Oscar Wilde 
Il merito
"In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti."
Io non so in che contesto e perché Ennio Flaiano abbia pronunciato una simile frase, che comunque giudico demenziale.
Ma che il sig. Gramellini si permette di utilizzarla oggi, nel novembre 2014, equiparando il leghista Salvini ai ragazzi dei centri sociali che difendevano magari anche un po’ artigianalmente un’idea di società dove siano banditi i campi di concentramento per Rom, omossessuali, antifascisti, ebrei, giornalisti e se vogliamo esagerare anche per i comunisti.
Al sig. Gramellini dedico una poesia di Bertolt Brecht e una citazione di Pietro Nenni

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.”

“non dimentichiamo che i giovani estremisti sono il portato storico di quanto di autoritarismo vi è in ogni sistema sociale, in ogni società organizzata. Guai a vent’anni si ragionasse con la mentalità di uno che ha ottant’anni come me.”

E non basta a rimediare la chiosa finale cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte facendo finta di criticare il partito unico del mostro di Firenze con il miliardario Arcore.
E' Il teatrino dei mezzi di comunicazione di cui Gramellini fa parte che sta lanciando Salvini come simpatico e fotogenico nuovo leader della destra xenofoba, e non certo i ragazzi dei centri sociali che al contrario dobbiamo ringraziare per avere ancora la coscienza di cosa sia il l’autoritarismo e il razzismo.

Al sig. Fazio dedico invece la medaglia alla faccia di bronzo per aver sponsorizzato il libro, alla presenza del silente sig. Gramellini, dell’impresentabile Signorini, direttore di CHI, dissertando sul valore del gossip.

All’inizio per esigenze sceniche “l’annusapatte” si scusa del titolo del suo giornale ancora in edicola che del gustare un gelato della Ministra Boschi ne fa una battuta da bar sport contro la donna Boschi. Ma come mai il sig. Fazio non ha mandato in onda L'intervista al medesimo personaggio che in un intervista a Mediaset di qualche giorno fa, rispondendo ad un maestro del giornalismo dal nome Belpietro nella quale lo stesso a domanda precisa , dichiara senza alcun tentennamento che non si pente di quel titolo, e con tono sbeffeggiante, aggiunge, nemmeno per sogno.
E per concludere il livello della professionalità del “bravo” presentatore si tenga presente questa perla presentando l’intervista ad Ermanno Olmi sulla pima guerra mondiale.
“Di una guerra che sappiamo pochissimo….”

novembre 2014

 


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Di Maurizio Scarpa

RENZI, COME SEMPRE L'AUTORITARISMO HA L'ODORE DEI SOLDI
in una sola cena Renzi raccoglie tra poche centinaia di persone 1 milione e mezzo di euro. 
Un partito che ha la presunzione e l'onore di rappresentare lavoratori e lavoratrici per avere la stessa cifra deve raccogliere il consenso come minimo di 150 mila persone in carne ed ossa. 
Questo dato ci dice che noi siamo più forti, perchè lui ha molti soldi, tanti generali, e nessun soldato . Quando saremo meno supini e silenti e riscopriremo l'orgoglio di lottare, raccoglieremo la stessa cifra ma avremo un esercito 200 volte più forte del suo. Vada pure andare avanti il mostro di firenze, l'importante che davanti trovi il baratro che noi abbiamo faticosamente ma meticolosamente scavato.
novembre 2014
INPS il governo,evasore contributivo, truffatore, ...

INPS il governo,evasore contributivo, truffatore, strozzino

di Maurizio Scarpa

Grande enfasi è stata data alla notizia che la grande INPS, che oggi unifica il sistema previdenziale del lavoro pubblico con quello privato, ha un bilancio in deficit di quasi 10 miliardi di euro.

Assolutamente vero, peccato che i pennivendoli dei grandi mezzi di comunicazione omettano di dire quali sono le cause di questo deficit, informando che il responsabile è lo Stato che per decenni, nel ruolo di datore di lavoro, non ha mai versato i contributi dei propri dipendenti. continua
 

24 ottobre e 14 novembre due grandi occasioni per ...

24 ottobre e 14 novembre due grandi occasioni per unificare il mondo del lavoro". Intervista a Scarpa (Usb)

Nel quotidiano il conflitto è stato cancellato. E i giovani, però, si stanno riavvicinando al sindacato perché stanno subendo sulla loro pelle la madre di tutte le ingiustizie, quella sociale, e il ricatto del posto di lavoro come condizione perenne.

Intervista a Scarpa (Usb)
IL LEADER DEL LE SENTINELLE IN PIEDI E' STATO TRA ...

IL LEADER DEL LE SENTINELLE IN PIEDI E' STATO TRA I FONDATORI DEL PD

IL LEADER DEL LE SENTINELLE IN PIEDI E' STATO TRA I FONDATORI DEL PD 

Molti militanti ed iscritti del PD preferiscono ipocritamente guardare al lontano passato piuttosto che ad un poco onorevole presente. Travolti dalla pochezza del rottamatore ora è bene che prendano atto che tra i soci fondatori del loro partito vi è il promotore delle SENTINELLE IN PIEDI . Mario Adinolfi. A lui la parola: 
«Io, co-fondatore del Pd, dico che quella delle Sentinelle in piedi è una battaglia di sinistra» Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli. In premessa confesso. Ho le mie colpe. Ho contribuito a far nascere il principale partito della sinistra italiana, sono stato candidato alla segreteria nazionale alle primarie fondative (eravamo in cinque, non sono neanche arrivato ultimo, ma quarto) di quel Pd veltroniano nel 2007; ne ho scritto lo statuto, ne sono stato dirigente e pure parlamentare."
ma Adinolfi non è il solo ex dirigente a promuovere il movimento delle Sentinelle in Piedi. sentite cosa scrive la nota teodem Binetti "Le violenze e le intimidazioni che vedono protagoniste varie sigle della vasta galassia Glbt sono innumerevoli e negli ultimi mesi si stanno concentrando in particolare contro le Sentinelle in Piedi, un'associazione di cittadini la cui attività di difesa e promozione della dignità della persona, della famiglia fondata sull'unione tra un uomo e una donna e della libertà di espressione si svolge con veglie silenziose nelle piazze, sempre nel pieno rispetto delle opinioni e delle idee altrui;" Non parliamo di ex di 10 anni fa, ma sino al febbraio di quest'anno risiedevano nel gruppo parlamentare del PD. Non solo il signor Adinolfi indovinate chi ha sostenuto alle primare. Ovviamente appoggia Matteo Renzi nella candidatura alle elezioni per la premiership del centrosinistra. Poi si incazzano se uno dice che il PD è un partito di Destra
Ma in che società siamo ridotti a vivere?

Ma in che società siamo ridotti a vivere?

Ma in che società siamo ridotti a vivere? Una società che monetizza la discriminazione, la prevaricazione, il ricatto. Quanto mi costa compiere un’ ingiustizia? Tre mensilità? Sei giovane, vali poco; la tua schiavitù la posso comprare con poco. Un anno di stipendio? Sei vecchio, mi costi di più ma ne vale la pena. Ti sbatto fuori e mi prendo uno schiavo più giovane, più prestante e produttivo. Sei donna e hai avuto l’ardire di andare in maternità? Quando torni, lascio passare sei mesi e poi a casa senza rottura di palle di congedi e permessi... Sei malato. E pretendi di stare nella mia fabbrica? Io ho bisogno di gente che lavora!

 
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LA MAGGIORANZA DELL’ELETTORATO HA BOCCIATO RENZI E...

LA MAGGIORANZA DELL’ELETTORATO HA BOCCIATO RENZI E IL SUO GOVERNO

di Maurizio Scarps
Il risultato delle Elezioni europee del 2014 registra un innegabile successo (tra i votanti) del PD di Renzi,  ma questo partito raccoglie solo il 22% di consenso sull’intero elettorato.
Quindi, il titolo di un quotidiano che urla “PD mai così forte” o, addirittura,  Repubblica che sentenzia “Polverizzato il 34% di Veltroni” è un falso storico. 
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GIORNALISMO DI INCHIESTA

GIORNALISMO DI INCHIESTA

10 aprile 1977, Camilla Cederna. Non dite che ciò che è accaduto nei decenni successivi non era prevedibile. Giudicate la classe politica non dalle parole ma da ciò che ha fatto ma soprattutto per ciò che non ha fatto. Ai più giovani l'invito di andare anche a rileggere i suoi articoli sull'assassinio dell'anarchico Pinelli, sulla strage di Piazza Fontana, ma anche i suoi articoli di costume su quella Milano dove viveva ancora una borghesia illuminata... fino alla "Milano da bere" di Craxi e Berlusconi..... Forse si capirebbe meglio perchè siamo arrivati a Renzi passando per Veltroni e Epiifani

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DEDICATO A VOI UOMINI E DONNE  CHE AVETE COMBATTUT...

DEDICATO A VOI UOMINI E DONNE CHE AVETE COMBATTUTO IL FASCISMO

Tra qualche giorno sarà il 25 aprile. Un giorno come un altro per una collettività che ha posto in cima dei propri 10 comandamenti  l’ipocrisia (subito dopo la premessa: “non avrai al dio all’infuori di  me ..l’egoismo”).
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I DATI DELLA DISOCCUPAZIONE CHE NESSUNO DIFFONDE

I DATI DELLA DISOCCUPAZIONE CHE NESSUNO DIFFONDE

la drammaticità di una disoccupazione che diventa cronica e che non consente neppure di raggiungere i contributi minimi per avere il sussidio dell’INPS. Dato  che per avere diritto alla mini Aspi occorre avere 13 settimane di lavoro nell’anno precedente (non parliamo dell’ASPI che ne chiede 52 di settimane lavorate nel biennio) , significa che ben il 5 % dei disoccupati  non ha trovato neppure un lavoretto di 13 settimane in un anno per avere questo piccolo sussidio.
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DI QUESTA RIGIDITA' NEL LAVORO NON SE NE PUO' PIU'...

DI QUESTA RIGIDITA' NEL LAVORO NON SE NE PUO' PIU'!

DI MAURIZIO SCARPA
All’emergenza lavoro si risponde con la solita ricetta proposta da qualche decennio: “occorre togliere lacci e lacciuoli alle imprese”; prima via la scala mobile, poi legalizzazione del contratto a termine  at libidum, poi la deregolamentazione del part time a vita, poi i contratti interinale  ed a chiamata (per non usare il termine “caporalato” che suona male), quindi la cancellazione dell’articolo 18, accompagnato dall’introduzione del contratto individuale e dalla possibilità di derogare in pejus  leggi e  contratti nazionali. Non dimenticando l’uso del lavoro a progetto, partite IVA e voucher
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aprile 2014
ADESSO E' UFFICIALE: CON I CONTRIBUTI DELLE PENSIO...

ADESSO E' UFFICIALE: CON I CONTRIBUTI DELLE PENSIONI SI PAGA IL DEFICIT DELLO STATO

di Maurizio Scarpa
marzo 2014

Il sistema previdenziale non è assolutamente sull’orlo del fallimento, come spesso si  afferma  sui mezzi  di dis”informazione”,  ma i lavoratori e le lavoratrici dipendenti sino ad ora si sono pagati abbondantemente,  con i contributi, le proprie pensioni.  
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LA DITTATURA DELLE MINORANZE

LA DITTATURA DELLE MINORANZE

di MAURIZIO SCARPA

L’accordo sottoscritto, oltre ad imporre regole autoritarie  nella misurazione del consenso, contiene gravi elementi che violano i principi della Costituzione.
Il testo non vincola le organizzazioni sindacali  ad utilizzare il  suffragio universale come metodo democratico 
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STATUTO,STATUTO DELLE MIE BRAME, CHE E' IL PIU' CA...

STATUTO,STATUTO DELLE MIE BRAME, CHE E' IL PIU' CATTIVO DEL REAME

A proposto delle domande che l’iscritta Camusso Susanna pone all’oracolo “statuto”.
Il Fatto quotidiano pubblica "l'interpello dell'iscritta" Camusso Susanna alla commissione Statuto della CGIL per chiedere se siano legittimi eventuali comportamenti (perché si parla del futuro) di Landini Maurizio, segretario FIOM, atti a non rispettare le decisioni del direttivo CGIL. 
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CGIL CAMUSSO CHIEDE LA SCOMUNICA DI LANDINI

CGIL CAMUSSO CHIEDE LA SCOMUNICA DI LANDINI

LETTERA A CAMUSSO: PERCHE' LASCIAMO LA CGIL

LETTERA A CAMUSSO: PERCHE' LASCIAMO LA CGIL
Compagne e compagni, 
per rispetto alla Organizzazione, nella quale per molti anni abbiamo militato, vi informiamo della nostra volontà di rimettere il nostro mandato da tutti gli incarichi sino ad oggi ricoperti in CGIL.  
Da oggi non saremo più militanti di  questa organizzazione sindacale e rinunciamo alla nostra condizione di iscritti alla CGIL. 
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RASSEGNA STAMPA: I VIDEO, AGENZI  E INTERVISTE

RASSEGNA STAMPA: I VIDEO, AGENZI E INTERVISTE

INTERVISTA A MAURIZIO SCARPA PERCHE' LASCIO LA CGI...

INTERVISTA A MAURIZIO SCARPA PERCHE' LASCIO LA CGIL

IL LAVORO PUBBLICO NELL'OBLIO....

IL LAVORO PUBBLICO NELL'OBLIO....

di FRANCA PERONI
Nei giorni in cui assistiamo a “proposte indecenti” come quella della Electrolux, può sembrare stonato riprendere il tema del mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori e delle lavoratrici pubbliche.
Ma credo che, quanto sta avvenendo nel pubblico, sia l'altra medaglia, certo meno violenta, di quanto sta accade nel privato.
Dopo svariati  anni  di blocco contrattuale  (dal 2009 i contratti sono fermi dal 2009) , si riparte con la proposta di “rinnovo contrattuale a costo zero”. tradotto dagli intendimenti del governo: mettiamo mano alla parte normativa (magari  peggiorandola, per ridurne i costi), quella economica la riprenderemo nel 2015.......(verificando lo stato di salute dei conti pubblici  NdR). (CONTINUA)
febbraio 2014

LA CGIL CHE NON C’E’

IL CONTRIBUTO DI FRANCA PERONI E MAURIZIO SCARPA *
alla base dell'incontro del 1 febbraio 2014a Roma

novembre 2013

Care compagne cari compagni
 
Nei prossimi giorni si avvierà il percorso per lo svolgimento del XXVII congresso della CGIL.
In questa fase si chiude anche l’esperienza dell’area programmatica la CGIL che Vogliamo. Una fine ingloriosa per un collettivo ed un progetto che aveva aperto tante speranze in centinaia di dirigenti sindacali e in centinaia di migliaia di iscritti che ci avevano sostenuto al congresso scorso. Una speranza di cambiamento nel più grande sindacato del nostro paese che stava scendendo una china di involuzione rispetto al proprio passato, un cambiamento che avevamo sintetizzato in una parola centrale per il nostro documento: discontinuità.
CONTINUA
*COMPONENTI DEL DIRETTIVONAZIONALE DELLA CGIL 
LETTERA ALLA MADRE

LETTERA ALLA MADRE

Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho volute io stesso, in certo modo, perché non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione
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PAROLE IN GABBIA

PAROLE IN GABBIA

GIOVANI, MENO GIOVANI, PRECARIETA'
di Maurizio Scarpa
DOTTOR SEVERGNINI  LE POSSO DIRE CIO' CHE PENSO DEL SUO EDITORIALE DEL CORRIERE DELLA SERA DI MARTEDI' 7 GENNAIO 2014?

LETTERA APERTA LA DOTT. SEVERGNINI, EDITORIALISTA DEL CORRIERE DELLA SERA


l'articolo del Corriere ella Sera

ACCORDO SULLA RAPPRESENTANZA

ACCORDO SULLA RAPPRESENTANZA

AUTOCONVOCATA RSU DI MILANO: UNA OCCASIONE MANCATA

AUTOCONVOCATA RSU DI MILANO: UNA OCCASIONE MANCATA

Un incontro tra reduci, assemblando aderenti a ex aree programmatica della CGIL con il gotha di quella che è stata  la diaspora delle Federazione della Sinistra 
di Maurizio Scarpa
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(la foto è tratta dalla pagina facebook "democrazia proletaria" dove potete trovarne  altre )

Giuseppe Di Vittorio: quando la disobbedienza è obbligo

La Confederazione Generale del Lavoro (CGdL ) è l'organizzazione sindacale fondata[1] a Milano, tra il 29 settembre e il 1º ottobre del 1906, per iniziativa delle Camere del Lavoro, dalle Leghe e federazioni sindacali e da 700 sindacati locali per un totale di 250.000 iscritti. La gran parte dei suoi dirigenti e degli iscritti furono anche attivi nel Partito Socialista Italiano (furono socialisti sia il fondatore Rinaldo Rigola, primo segretario della CGdL, 
Conclusosi il periodo in cui fu Segretario il socialista Ludovico D'Aragona, all’inizio del 1927, alcuni dirigenti socialisti riformisti della Confederazione Generale del Lavoro (CGL) decisero l’auto-scioglimento dell’organizzazione. Ritenevano che l’affermazione del regime fascista impedisse la libera attività sindacale
La loro decisione fu fermamente osteggiata dai comunisti e dai socialisti di sinistra, che cercarono di mantenere in vita, seppur clandestinamente, la vecchia Confederazione sindacale.
Da wikipedia

CGIL CISL E UIL INCONTRANO PD

CAMUSSO - EPIFANI  chi l'avrebbe mai detto che si trovano d'accodo?

«Gli incontri con Sel e Pd - riferisce Camusso - sono stati positivi nelle intenzioni, capiscono le nostre ragioni, se dovessi dire che c'è una coerente forza nel trovare soluzioni credo non ci sia ancora. Con il Pd ci saranno altri incontri per seguire la selezione degli emendamenti». Per la Cgil «non c'è ancora la scelta di fare davvero una legge differente da quella presentata, ci pare si stia troppo nell'abito dell'ambito del galleggiamento di questa legge di stabilità». Invece, prosegue la numero uno di Corso d'Italia, «bisogna dare reddito a lavoro e pensioni, spostando risorse dalle rendite, e con un intervento vero sulla qualità della spesa pubblica e quei soldi devono andare a lavoratori e pensionati».


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POSSIBILE CHE IN ITALIA NESSUNO CITI I DATI REALI DELL'INPS???

ASCOLTANDO SERVIZIO PUBBLICO: MA UNO CHE CONOSCE I DATI SULLE PENSIONI NON LO POSSONO INVITARE?
NON E' BELLO ASCOLTARE PERSONE CHE DI PENSIONI NON SANNO NULLA e' bello sentire un dibattito dove nessuno parla con cognizione di causa. Quel signore che sbraita di pensioni ed è dirigente d'aziende si ricordi che i lavoratori dipendenti pagano il suo fondo INPDAI che produce un deficit all'INPS t di 3.639 milioni di euro annui con un deficit strutturale di -18.845. milioni di euro Mentre il fondo pensioni lavoratori dipendenti è in attivo di 8.194 milioni di euro annui. E a quell'altro signore Bel Pietro che dirige un giornale e non sa neppur leggere ricordiamo che lo Stato non mette una lira nel fondo pensioni dipendenti ma che tute le pensioni in essere sono pagate dai contributi versati dai lavoratori attivi e neppure un euro arriva dalla fiscalità generale: per l'esattezza nel 2011 le uscite riferite solo per pensioni di natura previdenziale ( tolte quelle sociali e le reversibilità) sono stati di circa 131 miliardi di euro: le entrate contributive, cioè contributi pagate dallo stipendio dei lavoratori sono state di 150 miliardi. Quindi i lavoratori pagano i fondi dei dirigenti che vivono su chi guadagno 10 euro al mese. E a quel signore dirigente livornese ricordo che la "bicicletta" l'ha rubata sul serio con la sua pensione. Conti precisi dicono che un signore che ha uno stipendio di 40 mila euro con il retributivo gode di una pensione di 2044 euro, ma se avesse ricevesse una pensione con il contributivo la stessa pensione sarebbe di soli 1349 euro: bel il 33% in meno. Dato che ha citato le assicurazioni private perchè non ci va sul serio a farsi pagare la propria pensione da una assicurazione togliendosi dalle scatole dal fondo INPS? POSSIBILE CHE IN ITALIA NESSUNO CITI I DATI REALI DELL'INPS???
INDAGINE

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A CURA di MAURIZIO SCARPA

dall’analisi critica del bilancio sociale dell’INPS

 le prove della manipolazione dell’informazione

Pensioni, disoccupazione,

assistenza…

 

Per  contributi, integrazioni, critiche

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LE PAGINE PERSONALI

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DOMENICO MORO                             FRANCA PERONI                           

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