DOPO IL 15 OTTOBRE: L'INDIGNAZIONE E LE PROPOSTE
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8 SETTEMBRE:........
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Dopo l'"utilizzatore finale" signor B., ci tocca anche sopportare il Ministro Sacconi che, per spiegare il suo rapporto con la CGIL, racconta una "barzelletta" sulle suore violentate. Evidentemente il Governo è intriso di becero maschilismo che si dimostra, prima di tutto, con i provvedimenti contro le donne, ma anche con gli atteggiamenti concreti..... La ministra per le Pari Opportunità sembra scomparsa nel nulla!
Così Chiara Saraceno oggi ci spiega la batosta scaricata sulle donne di questo paese
Una manovra di chiaro stampa "classista" così invece si esprime Galapagos dal Manifesto di oggi
E Guido Viale suggerisce a politici, economisti e banchieri di provare a mettersi nei panni di chi questa manovra la subisce, per vedere come si sta......
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7 SETTEMBRE: THE DAY AFTER......
dopo la straordinaria mobilitazione messa in campo dalla CGIL con il suo sciopero generale di ieri 6 settembre, con forti adesioni nei luoghi di lavoro e piazze piene in tutt'Italia, diventa difficile per molti (Confindustria, Cisl, Uil, ed esperti "pelosi") mettere ancora in dubbio il segno iniquo ed autoritario di questa manovra.
Ma tant'è, mentre a piazza Navona si teneva il presidio della Fiom, dopo la bella manifestazione del mattino che ha riempito le vie di Roma, il Senato apriva la discussione sull'ennesima (a quando la definitiva?) versione della manovra. Il menù al solito sono le pensioni, l'Iva , come dire "pesca sicura" dai soliti noti.......
Nell'occhio del ciclone ancora le donne, abbondantemente tartassate dai tagli del welfare, dalla riduzione dei diritti derivante dagli interventi sulla licenziabilità. Mentre tutto tace sul versante della tassazione dei grandi patrimoni, della transazioni finanziarie speculative, della lotta all'evasione.
Una pseudo risposta ai moniti europei ed un insulto alla gente per bene del nostro paese. Un Governo che mostra il suo stato confusionale, l'incapacità di mettere insieme una qualsivoglia proposta organica, la protervia di cambiare continuamente posizione.....
Nel frattempo, la finanza si mette al riparo: le banche si coprono le spalle con la richiesta di un aumento sul costo del denaro ed oltreoceano si affilano le armi all'interno del mondo finanziario. Al riguarod vi offriamo una riflessione di Raitano, tratta da www.altraeconomia.it
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LA LISTA DELLA SPESA, (ovvero i consigli del Sole 24ore)
Il sole 24 ore di oggi, a pag. 6, titola “la famiglia rifà i conti”.
Dopo l'articolo, un piccolo vademecum, su come contenere la spesa nella vita quotidiana.
Confessiamo che ci serviva proprio “fare una lista della spesa”, “non trascurare promozioni ed offerte”, “organizzare il frigorifero”, “rifornirsi di prodotti di stagione e locali”. Non ci avevamo mai pensato......
Probabilmente qualche top manager troverà “trendy” andare a rifornirsi “anche ai farmer's market che vendono direttamente i prodotti del territorio”.
I comuni mortali, i lavoratori e le lavoratrici a part-time, i cassaintegrati, i disoccupati ,
esperti intercettatori delle offerte dei volantini degli hard discount e dei super, ringraziano.....
Serviva proprio un manuale d'uso da parte del giornale di Confindustria per capire come sopravvivere nella crisi.
Noi, nel frattempo, ci occupiamo d'altro. Del contrastare questa manovra iniqua, del rivendicare il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Per questo domani lo sciopero della CGIL dovrà essere partecipato: per segnare l'inizio di un percorso che richieda democrazia, diritti, welfare, lavoro.
Questa è “la lista della spesa” che ci sentiamo di compilare oggi.
I lavoratori con il loro “versamento per lo sciopero” sono i soli in questo paese a fare un investimento per la crescita, per lo sviluppo, per il futuro.
la redazione di nessunoescluso
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NON BASTA CAMBIARE GOVERNO OCCORRE CAMBIARE IL MODELLO ECONOMICO
Dopo la manovra emanata per decreto ai primi di agosto, arrivano puntuali come tutte le sciagure le modifiche "scodellate" questa volta dal pensatoio di Arcore.
Un "bunga bunga" giocato questa volta con il lato B dei soliti noti: lavoratori, pensionati, i redditi bassi che usufruiscono dei servizi pubblici.
Non possiamo che ripetere ciò che avevamo già scritto: i soliti noti che pagano la crisi per questa classe politica, per il capitale finanziario, per i padroni sono sempre gli stessi: "milioni di italiani ed italiane, prevalentemente lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche disoccupati, precari, giovani ed anziani, a cui, sempre, viene imposto di farsi carico delle sorti del paese. Mentre per altri, si prevede un "lasciapassare" che non scalfisce le loro condizioni economiche e sociali.
Una manovra iniqua, pesantissima, con carattere di forte autoritarismo, profondamente antidemocratica che intacca persino la Costituzione...." Le modiche di Arcore non fanno che peggiorare il giudizio. Bene fa la CGIL a parlare di golpe. Ma dove c'è un colpo di Stato c'è un regime autoritario, e forse troppo a lungo la più importante organizzazione dei lavoratori ha tentennato senza mettere in campo tutta la forza necessaria per accendere il conflitto sociale in tutto il Paese. Ed occorre prendere atto che questo governo autoritario ha complici con nome e cognome: Cisl, Uil Confindustria, Confcommercio, ma anche le cooperative che oggi strepitano perché vengono tolte le agevolazioni fiscali,in questi anni hanno firmato tutti gli accordi separati con questo Governo, a fianco di tutti gli altri padroni.
Il 6 settembre deve essere una grande giornata di mobilitazione, ma da subito occorre dare certezza ai lavoratori ed alle lavoratrici che non si tratta di una giornata di lotta "una tantum". Non c'è da cacciare solo un governo ma da cambiare una intera politica economica e sociale. Su questo la CGIL e i partiti di sinistra devono dire parole chiare. Purtroppo le proposte di cambiamento del PD, appaiono pannicelli caldi nella difesa dei lavoratori e totalmente in linea con le richieste della finanza europea. Questo accompagnato dalla spaccatura sul sostegno allo sciopero della CGIL non fa certo ben sperare.
Bene invece ha fatto la Fiom a farsi carico, insieme ad alcuni movimenti italiani, della mobilitazione proposta dagli indignados spagnoli per il giorno 15 ottobre: quella giornata trasformiamola nella giornata della liberazione nazionale: dal Governo Berlusconi e dal berlusconismo, Per la dignità del lavoro, Per la Democrazia.
31 agosto 2011
Maurizio Scarpa
Vice presidente del direttivo nazionale CGIL
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LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELLA CGIL
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DECRETO INCIVILE LA RISPOSTA E' IL CONFLITTO
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CONTRO QUESTA BRUTALE MANOVRA DI CLASSE SI SCENDE IN PIAZZA E CI SI RESTA
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PERCHE' HA RAGIONE LA CGIL
Il sostegno dell'ex segretario confederale della CGIL alle ragioni della CGIL - di Alfiero Grandi
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30 AGOSTO: UNA NUOVA MANOVRA?
Dopo la manifestazione dei Sindaci a Milano, dopo le esternazioni "trasversali" sui contenuti iniqui della manovra, dopo che i ricchi piangono, summit ad Arcore per introdurre ulteriori modifiche e correttivi alla manovra........
Il risultato: allucinante! non manca solo un filo conduttore, purchessia, delle scelte. sembra più un "impazzimento" nelle scelte alternative: quello che ne risulta è un "pasticcio" ancora più indigeribile. Un solo punto sembra essere considerato il pozzo da cui attingere: le pensioni. Questa volta tocca ai maschi, con il mancato riconoscimento del periodo del servizio di leva ed a coloro che hanno riscattato, pagando, il periodo di università e laurea.....
Un primo commento dal Manifesto del 30 agosto
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LE "CHICCHE" DELLA MANOVRA DI AGOSTO
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NEL PAESE DEI "FURBETTI"
Questo Governo rispetta solo il patto con gli evasori. Non si spiega altrimenti l'attenzione ai patrimoni "scudati", il fatto che il 117, numero della Guardia di Finanza sia un "oscuro oggetto non desiderato", le limitazioni impartire alle Agenzie fiscali nel lavoro ispettivo. Eppure ci sarebbe tanto da fare. Le grandi evasioni ed i grandi patrimoni occulti, ma anche la vita quotidiana "in nero" che scorre davanti agli occhi di tutti, indisturbata.
Vi proponiamo un reportage di Paolo Stefanini, dal sito www.linkiesta.it, sull'evasione sulla riviera romagnola
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NEL PAESE DEI FURBETTI/2. A PROPOSITO DI PENSIONI....
I nostri governanti tuonano quotidianamente spiegandoci che bisogna alzare l'età pensionabile, che non è giusto che chi ha lavorato 40 anni ma non ha raggiunto ancora i 65/67 di anzianità anagrafica sia a carico della collettività.
Non vogliamo introdurre sterili polemiche e giochi al massacro: ma ci si deve spiegare perchè in Banca d'Italia (regno del rigore economico/finanziario) si possa andare in pensione anticipatamente (sarà l'usura del contatto con il dio denaro?) e perchè illustri politici/economisti non guardino prima in casa loro.
Per questo vi proponiamo questo articolo sulle baby pensioni targate Tremonti/Bossi
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FATE QUELLO CHE DICO, NON QUELLO CHE FACCIO
Nel chiamare alla responsabilità tutti, in ragione delle proprie possibilità, la Chiesa ha dimenticato di guardare in casa propria: e cioè all'enorme patrimonio di attività immobiliari/commerciali, che fruttano svariati "euro" e che non sono sottoposte, secondo il regime concordatario, alla disciplina fiscale ICI.
Un interessante reportage tratto da www.terranews.it
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QUANDO IL GIOCO SI FA DURO.. IL LAVORO INIZI A GIOCARE. SUL SERIO
un contributo di Maurizio Scarpa
- vice Presidente Comitato Direttivo CGIL nazionale
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LA DICHIARAZIONE DI SUSANNA CAMUSSO
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LA NOTA UFFICIALE DELLA CGIL
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L'ANALISI DELLA MANOVRA DA PARTE DI EUGENIO SCALFARI
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LE MODIFICHE ALLO STATUTO DEI LAVORATORI
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IL GRANDE INGANNO
Una lucida analisi del giuslavorista Umberto Romagnoli sull'intervento contenuto nella manovra aggiuntiva di agosto del Governo che è un regalo alla Fiat ed a tutti i padroni, riguardante la contrattazione
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CADE LA FINTA DELLA COESIONE SOCIALE
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COME SUPERARE LA CRISI? LAVORARE GRATIS
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LA CONTROMANOVRA DI FERRAGOSTO DI SBILANCIAMOCI
Sbilanciamoci.org propone, puntuale, il proprio giudizio negativo sulla manovra aggiuntiva del Governo ed illustra i punti (con le relative tabelle tecniche) di una manovra possibile con il segno dell'equità
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NON RASSEGNARSI AL MERCATO SOVRANO
La crisi che stiamo attraversando rischia di far offuscare quello che è il ruolo politico di governo dell'economia. una riflessione di Esposito dal Manifesto del 13 agosto 2011
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IL LAMENTO DEL MEDIO ALTO
Una riflessione, dalla Stampa,
di Massimo Gramellini,
sui contribuenti "in salute economica".....
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ASSUMERSI LA RESPONSABILITA'/2
Dopo i Paperoni francesi e quelli americani, anche i ricchi d'Oltralpe (Germania) dichiarano la propria disponibilità a fare la propria parte. In Italia, invece........ silenzio assoluto!
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ASSUMERSI LA RESPONSABILITA'
In Francia, ricchi "Paperoni" scrivono a Sarkozy per dichiarare la propria disponibilità a contribuire alla difficile fase che il paese attraversa......
A quando uguale gesto, signora Marcegaglia o ci limitiamo all'aumento dell'Iva?
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