di Maurizio Scarpa
Continuare la mobilitazione sociale è, a questo punto un dovere, pur sapendo che attraversiamo un periodo dove la Cgil vive un pericoloso isolamento.
Ma in campo non c’è più solo la sacrosanta difesa di un diritto, ormai siamo all’emergenza democratica.
Perchè questo attacco al diritto di sciopero è un attacco al diritto di parola: viene lasciato il diritto di parlare, l’importante che tu lo faccia dove non vi è nessuno che ti ascolta.
vai all'articolo