Maurizio Scarpa è stato sino a ora dirigente nazionale della Filcams, ma la sua esperienza sindacale inizia a metà degli anni 70 come delegato al Pio Albergo Trivulzio, quello poi divenuto famoso per le tangenti. Sono questi gli anni delle "autoconvocate" dei Consigli di Fabbrica del 1984 contro il taglio alla scala mobile, che videro proprio il Trivulzio una fra le aziende più attive nella mobilitazione. In quegli anni è tra i promotori dell'area di sinistra sindacale "Democrazia Consiliare". Nel 1990 diviene dirigente della Funzione Pubblica dove, l'anno successivo, a seguito del sostegno dato al documento alternativo di "Essere Sindacato", viene indicato da questa mozione congressuale nella segreteria Regionale della Funzione Pubblica della Lombardia. Nel 1996, dopo aver sostenuto il documento alternativo "Altenativa Sindacale", viene chiamato a Roma in CGIL confederale al dipartimento d'organizzazione. Nel congresso del 2002 sostiene il documento alternativo "Lavoro Società - Cambiare Rotta", e a luglio viene eletto nella segreteria nazionale della Filcams. Nell'ultimo congresso del 2010 è stato tra i promotori del documento alternativo "La Cgil che Vogliamo". All'insediamento del direttivo nazionale confederale è stato eletto vicepresidente del massimo organismo della CGIL.