il licenziamento di Maurizio Scarpa dalla Filcams Cgil - nessunoescluso
 

il licenziamento di Maurizio Scarpa dalla Filcams Cgil

CHI E ' MAURIZIO SCARPA

Maurizio Scarpa  è stato sino a ora dirigente nazionale della Filcams, ma la sua esperienza sindacale inizia a metà degli anni 70 come delegato al Pio Albergo Trivulzio, quello poi divenuto  famoso per le tangenti. Sono questi gli anni delle "autoconvocate" dei Consigli di Fabbrica del 1984 contro il taglio alla scala mobile, che videro proprio il Trivulzio una fra le aziende più attive nella mobilitazione. In quegli anni è tra i promotori dell'area di sinistra sindacale "Democrazia Consiliare". Nel 1990 diviene dirigente della Funzione Pubblica dove, l'anno successivo, a seguito del sostegno dato al documento alternativo di "Essere Sindacato", viene indicato da questa mozione congressuale nella segreteria Regionale della Funzione Pubblica della Lombardia. Nel 1996, dopo aver sostenuto il documento alternativo "Altenativa Sindacale", viene chiamato a Roma in CGIL confederale al dipartimento d'organizzazione. Nel congresso del 2002 sostiene il documento alternativo "Lavoro Società - Cambiare Rotta", e a luglio  viene eletto nella segreteria nazionale della Filcams. Nell'ultimo congresso del 2010 è stato tra i promotori del documento alternativo "La Cgil che Vogliamo". All'insediamento del direttivo nazionale confederale è stato eletto vicepresidente del massimo organismo della CGIL. 

LA LETTERA DI MAURIZIO SCARPA AL DIRETTIVO DELLA FILCAMS

Il 13 settembre ho ripreso il servizio nel mio “antico” luogo di lavoro. Non è una scelta volontaria ma un imposizione figlia di atto deciso “a maggioranza”. 
con queste parole inizia il documento inviato da Maurizio Scarpa ai componenti del direttivo nazionale Filcams CGIL, la categoria del commercio, del turismo e dei servizi.
il documento 

A RISCHIO DEMOCRAZIA E PLURALISMO IN CGIL

la denuncia di Gianni Rinaldini coordinatore dell'area programmatica della Cgil che Vogliamo 

LA LETTERA A MARTINI DELLA MOZIONE LA CGIL CHE VOGLIAMO

LA STRADA DIFFICILE DEL PLURALISMO

di Rocco De Michele 

da il Manifesto del 20 settembre 2011ù

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