INTERNAZIONALE - nessunoescluso

NO ALLA GUERRA

NO ALLA GUERRA

NO ALLA GUERRA !

 

tre semplici parole che racchiudono il pensiero di molti uomini e donne di questo paese

alle folli decisioni del Governo italiano. Non ci sono bombe "umanitarie", ma la difesa di interessi economici e strategici. Dobbiamo opporci con una grande mobilitazione e le celebrazioni del Primo Maggio possono essere un importante momento di denuncia 
Così scrivevamo nei mesi scorsi........
oggi, "operazione Libia" conclusa, vorremmo offrirvi una riflessione sul ruolo delle forze Nato
Emanuele Giordana  si interroga sul ruolo di "gendarme" della Nato

ed ancora, perchè avremmo dovuto star lontani da Tripoli, una riflessione di Del Boca

SVEZIA

SVEZIA
Alto, biondo, aitante, un bianco doc, insomma, ideologicamente ariano, cioè convinto della superiorità della sua razza. Poi cristiano fondamentalista, intriso di fanatismo, cioè uno di quelli che fanno le crociate, ma non solo a parole, contro i diversi. E nazista, cioè seguace di quelli che si alimentano della peggiore ideologia prodotta dal  nostro continente, rinnovandola odiosamente alla luce delle trasformazioni globali del mondo. E per finire terrorista spietato, sanguinario killer di ragazzi e ragazze, epifania incarnata di tutti i  possibili, nuovi mali europei, che la crisi cova e alimenta.......
di Elettra Deiana   da www.sinistraecologialiberta.it

una acuta analisi dello scrittore Stieg Larsson, datata 99, sui movimenti neonazi in norvegia, ripresa dal Manifesto del 26 luglio

LIBIA: LA GUERRA CONTINUA

LIBIA: LA GUERRA CONTINUA

La Nato prolunga di altri novanta giorni il suo "impegno", ossia i bombardamenti aerei nella Libia occidentale. La notizia data ieri dal Segretario generale dell'Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen, e' giunta mentre le Nazioni Unite accusavano di crimini di guerra e contro l'umanità sia il colonello Muammar Gheddafi che i ribelli del Consiglio nazionale transitorio di Bengasi. Crimini di guerra che coinvolgono la stessa Nato........
da PeaceReporter.net

PER UN PROGRAMMA DI RIFORMA DELL'ECONOMIA MONDIALE

PER UN PROGRAMMA DI RIFORMA DELL'ECONOMIA MONDIALE

La distribuzione delle risorse e dei beni naturali è  molto spesso alla base delle guerre che si scatenano nelle diverse parti del mondo. Anche il "caso Libia" non è esente da ciò.
A volte, basta guardarsi indietro e prendere quello che di buono è stato pensato e prodotto.....
Vorremmo riproporvi il "programma di riforma dell'economia mondale: per una giusta ripartizione delle risorse per la pace fra i popoli
2 maggio 1927 Lou Bennet della Women's International Legue for Peace e Freedom!

TUTTE LE BUGIE SUI BOMBARDAMENTI IN LIBIA

TUTTE LE BUGIE SUI BOMBARDAMENTI IN LIBIA

le frottole raccontate: perchè i bombardamenti in Libia, invece, violano il diritto internazionale
da www.peacelink.it

SIAMO IN GUERRA!

SIAMO IN GUERRA!

La scellerata decisione del Governo italiano di "intensificare" la partecipazione all'azione "umanitaria" di bombardamenti in Libia sta sollevando, come era giusto e doveroso, la reazione indignata di uomini e donne italiani.
Abbiamo già parlato dell'intervento italiano in Libia, sottolineando come gli interventi militari non risolvano i problemi di carenza di democrazia ed autodeterminazione dei popoli interessati (le esperienze precedenti insegnano).
La mobilitazione sta crescendo nel paese e si moltiplicano gli appelli contro la decisione del nostro Governo. Non possiamo sottacere il fatto, negativo, che la decisione sia stata di fatto "convalidata" dal Presidente della Repubblica Napolitano.
Riportiamo di seguito alcune considerazioni che viaggiano in rete

l'appello CONTRO LA GUERRA SENZA SE E SENZA MA
il punto di vista di peacelink
il punto di vista di Pax Christi
altre opinioni in rete

2 APRILE IN PIAZZA CONTRO LA GUERRA

2 APRILE IN PIAZZA CONTRO LA GUERRA

NESSUNOESCLUSO.ORG ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 2 APRILE CONTRO LA GUERRA

LEGGI L'APPELLO E LE ADESIONI



PRIMI TUTTI ZITTI ORA TUTTI IN GUERRA

PRIMI TUTTI ZITTI ORA TUTTI IN GUERRA

  INTERVISTA A SERGIO COFFERATI COFFERATI :
«Prima tutti zitti ora tutti in guerra»




L'AMBIGUO COMUNICATO DELLA CGIL SULLA GUERRA IN LIBIA

L'AMBIGUO COMUNICATO DELLA CGIL SULLA GUERRA IN LI...
Il comunicato della Cgil appoggia il dispositivo dell'ONU che ha dato il via libera agli attacchi militari contro la Libia.
Ritorna la logica della contingente necessità. e dal 21 marzo dopo 10 giorni di bombardamenti la segreteria della CGIL è stata muta.
il comuncato

LIBIA, LA SINISTRA ITALIANA E L’INCOMPRENSIONE DELL’IMPERIALISMO

LIBIA, LA SINISTRA ITALIANA E L’INCOMPRENSIONE DEL...
un articolo
di DOMENICO MORO



RIFLESSIONI SULLA GUERRA CONTRO LA LIBIA

RIFLESSIONI SULLA GUERRA  CONTRO LA LIBIA


“IPOCRITI”

 

Di Maurizio Scarpa

 

Tutti uniti, tutti insieme contro il dittatore.

IL MONDO DEGLI IPOCRITI

RIVEDIAMO COSA DICEVANO E ASCOLTAVANO I NOSTRI POLITICI SOLO QUALCHE MESE FA, NELL'AGOSTO 2010



AGOSTO 2010

AGOSTO 2010

"se fate i bravi vi canto anche una canzone" ha detto Berlusconi parlando dal tavolo d'onore nel corso della cena offerta dalla presidenza del consiglio. Al tavolo d'onore, oltre al premier e al Colonnello erano seduti il ministro degli Esteri Franco Frattini, quello della Difesa Ignazio La Russa, quello dell'Interno Roberto Maroni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il portavoce di Palazzo Chigi, Paolo Bonaiuti.
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I VIDEO DELLA VERGOGNA

I VIDEO DELLA VERGOGNA

I DUE ANNI VISSUTI DA "SINCERI DEMOCRATICI" DEL GOVERNO ITALIANO

GUARDA I VIDEO raccolti nessunoescluso.org

CRONACA DI UNA RELAZIONE PERICOLOSA

Breve riassunto delle nostre relazioni con la Libia, a partire dal 2003
di Fulvio Vassallo Paoleologo   www.carta.org

LA RIFLESSIONE DELLA TAVOLA DELLA PACE SULLA GUERRA IN LIBIA

Così non si difendono i diritti umani.
Dieci tesi sull’intervento militare di Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Tavola della pace.

LIBIA: COSA STA SUCCEDENDO

LIBIA: COSA STA SUCCEDENDO
di Domenico Moro

Moisés Naim sulla prima pagina del Sole24ore ha definito “asse dei confusi” il gruppo, composto da Hugo Chavez, Daniel Hortega e Fidel Castro, che si rifiuta di denunciare il dittatore Gheddafi per il massacro di civili innocenti. Naim ha, però, scordato di includere altri due “confusi” nella sua lista. Si tratta di Mike Mullen e Robert Gates, rispettivamente capo degli Stati Maggiori Riuniti e ministro della Difesa statunitensi. Continua

LA GERMANIA NON PARTECIPA ALLA GUERRA

LA GERMANIA NON PARTECIPA ALLA GUERRA

Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle

WESTERWELLE SU GUERRA IN LIBIALa Germania ribadisce il suo no all’operazione militare contro la Libia e lo fa per mezzo del ministro degli Esteri Guido Westerwelle che, al suo arrivo alla riunione dei colleghi dei 27 a Bruxelles, dichiara: «Credo ci siano buone ragioni» per non partecipare.Westerwelle evidenzia in particolare le critiche della Lega Araba alla missione “Odissea all’alba”, che sarebbe andata oltre il mandato della risoluzione n.1973 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

«Noi abbiamo detto molto chiaramente sin dall’inizio che non parteciperemo» all’azione della ‘coalizione dei volenterosi’, insiste Westerwelle e, «sentendo quello che la Lega Araba ha detto ieri, sfortunatamente constatiamo che abbiamo delle buone ragioni per essere preoccupati».

 

Il ministro degli Esteri tedesco ha comunque la posizione del suo Paese su Muammar Gheddafi: «È assolutamente chiaro che deve dimettersi».

COFFERATI: NO AD INTERVENTI MILITARI IN LIBIA

COFFERATI: NO AD INTERVENTI MILITARI IN LIBIA

Sergio Cofferati e' stato

l'unico eurodeputato italiano, assieme al compagno del Pd

Rosario Crocetta, a votare contro la risoluzione del Parlamento

europeo sulla Libia che chiede ai 27 il riconoscimento del

Consiglio nazionale della transizione e l'istituzione di una

'no-fly zone'. continua

TONY BLAIR NON CONOSCE CRISI

Un negozio di Armani aperto a Londra solo per lui.
dopo la conversione al cattolicesimo, dopo la lettura quotidiana del corano... un po' di sano shopping è indispensabile, perchè non ci sia più alcun dubbio sulla sua fede socialista!

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LA SOLIDARIETA' CON IL POPOLO DELLA PALESTINA


PALESTINA: le vittime descritte come carnefici

Non servono molte parole per descrivere la carneficina attuata a Gaza.
Hamas, la creatura nata anni fa con il sostegno di Israele per indebolire il consenso di Yasser Arafat, oggi è il pretesto per un ennesimo massacro di un popolo intero. Come sempre il fondamentalismo del Governo di Israele si traforma nel miglior sostenitore dell'estremismo islamico. E a pagarne le spese sono sempre i popoli. 
SPECIALE PALESTINA