E' difficile rivivere quei momenti drammatici di Genova 2001, la fuga sotto le cariche della polizia, i pestaggi gratuiti, il recupero dei tanti compagni e compagne "dispersi" negli ospedali o atterriti nei vicoli della città.....
Chi, come noi, era arrivato a mani nude e "testa pensante", assieme alle migliaia di famiglie, bambini, cattolici, agnostici, pacifisti, ha dovuto fare i conti con una violenza inaudita e gratuita. L'orrore per la morte di Carlo Giuliani si è unito all'incredulità di chi, a mani alzate, si era "consegnato" alle forze dell'ordine che hanno scritto una delle peggiori pagine della storia italiana, mettendo in atto una chiara violazione dei diritti umani. Tortura è la parola che sovviene ricordando la Diaz e Bolzaneto.....
A distanza di 10 anni, nonostante il percorso processuale abbia riconosciuto responsabilità nei confronti degli operatori delle forze di polizia che avevano compiuto gli abusi, non è stato ancora ricucito il vulnus profondo con una operazione di trasparenza.
Per questo, movimenti pacifisti, ecologisti, sindacati, popolo, si sono dati appuntamento in questi giorni a Genova. Per non rimuovere quella pagina dolorosa della storia italiana, ma anche per guardare avanti, per far sentire la voce di tutti e di tutte.
Di seguito troverete alcuni contributi
le richieste di
Amnesty International,
una lettera a Carlo Giuliani di
Carlotto
I dubbi su piazza Alimonda
da Genova una
costituente per i beni comuni