E così il vento è cambiato...... Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, tante altre città minori. Si respira aria di libertà.... Per la prima volta, ci siamo svegliati da un torpore che durava da tanto, da troppo....
Uomini e donne di questo paese che hanno detto basta. Non è vero che c'è il disamore per l'impegno civile e politico. Il disamore è per il "teatrino" che abbiamo subito in questi anni.
La sinistra ha tratto da questa tornata elettorale una grande lezione e monito: recuperare il rapporto con la propria gente, aprirsi di più, fuori dai palazzi delle segreterie, in mezzo alla società civile. Con candidati/e autentici, che vivano la vita quotidiana di tutti noi, che sappiamo cosa vuole dire prendere una metro od un tram sovraffollato alla mattina presto..... sociologia a buon mercato? No, voglia di ritornare alla "quotidianità" che milioni di uomini e donne vivono in questo paese, di rispondere alle esigenze, ai bisogni ed ai desideri.
Vorremmo proporre qui alcune riflessioni, di donne e uomini, che hanno vissuto questa sfida
da berluscones ad aranciones (il caso Milano) di Marina Terragni
L´uso del diritto di voto come un arma potente per ricordare a chi lo avesse dimenticato dove sta la fonte della legittimità democratica.......... la virtù c0ntagiosa del dissenso di Nadia Urbinati